il sacro
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sul tema sacro
Al centro dell’opera, Maria, seduta su una nuvola, sta consegnando a san Domenico un rosario azzurro. A fianco del Santo è presente un cane bianco e nero con una fiaccola accesa in bocca. Gesù bambino sta appoggiando, aiutato da un angelo, una corona di spine sul capo di santa Caterina. Alle spalle di san Domenico sono invece presenti san Filippo Neri, identificabile grazie all’abito, ma soprattutto al viso codificato attorno al 1615 quando il Santo fu beatificato e ancor più diffuso a seguito della sua canonizzazione avvenuta nel 1622 e san Francesco di Sales, canonizzato nel 1665, individuabile attraverso la tipologia del volto e la croce da vescovo sul petto; il terzo santo è di difficile riconoscibilità, ma potrebbe trattarsi di san Rocco, poiché, nonostante l’assenza di molti attributi iconografici, sembra mostrare sulla coscia una ferita prodotta dalla peste.

la contessa torelli
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sul tema della Contessa
Alle spalle della Santa sono rappresentate la contessa Ludovica Torelli, santa Caterina d’Alessandria, riconoscibile grazie alla ruota e alla palma del martirio, suoi attributi iconografici e Maria Maddalena, individuabile per i lunghi capelli chiari che le scendono sulle spalle e per un’ampolla di olio ai suoi piedi che rimanda all’episodio in cui cosparse i piedi di Gesù con un unguento profumato, descritto nel Vangelo di Giovanni (Gv. 12, 1-8). La presenza della Torelli, nella parte destra del quadro, dimostra la diretta committenza da parte del Collegio per questo dipinto.

Curiosità
L’origine dell’iconografia della Madonna del Rosario è legata all’apparizione di Maria a san Domenico nel 1208; fu papa Gregorio XIII a istituire ufficialmente la festa della Madonna del Rosario celebrata ancora oggi il 7 ottobre.


Le gamme cromatiche

Le cromie del quadro sono tenui e giocate su tonalità pastello con delicati effetti cangianti sulle vesti degli angeli che circondano la figura di Maria e del Bambino. La maggior parte dei toni vanno verso gamme di grigio, diffondendo una generale morbidezza cromatica. Spicca il mantello blu della Madonna, e una ripresa dei blu sul lato destro e nelle piccole scene dei riquadri.

L'analisi della luce

L’opera ha una doppia fonte di luce: una proveniente dall’aureola irradia in modo uniforme i volti dei gruppi laterali, e una seconda luce da sinistra illumina la Madonna, il Bambino e il gruppo posto a destra dove si trova anche la contessa.

Lo studio della composizione

Ai due lati estremi del quadro due angioletti paffuti sorreggono una cornice con i quindici ovali che riportano i Misteri del Rosario. Il peso compositivo è centrale e simmetrico, e tutte le linee e gli sguardi convergono verso la Madonna rafforzandone la centralità. Un triangolo interno racchiude la Madre e il Bambino, mentre un triangolo più ampio contiene i due Santi.

Anonimo lombardo prima metà del XVII sec. olio su tela 164x306 cm