Rapporto sugli sfollati

la grande storia
Vai all'opera successiva
sul tema storico
È lo stralcio del verbale, battuto a macchina, del Consiglio di Amministrazione del Collegio, convocato per discutere del rapporto redatto dalla direttrice Lucilla Cicuta. La Cicuta non può nascondere la drammaticità degli eventi: diversi professori e le loro famiglie, in seguito alle incursioni degli Alleati, devono sfollare e si rifugiano al Guastalla. Anche altri vengono accolti: la sarta, una domestica, qualche amico di famiglia.

il Collegio
Vai all'opera successiva
sul tema del collegio
La direttrice deve però affrontare anche altre emergenze. I soldati premono per avere spazi a disposizione. Il Collegio gode del principio internazionale di immunità: la Cicuta difende strenuamente questa sorta di neutralità. Pur dubitando che le incursioni degli aviatori anglosassoni rispettino questa disposizione, lei non vuole dare il cattivo esempio ospitando truppe. Inoltre teme una certa promiscuità, assai disdicevole per un collegio femminile. Il 23 marzo deve cedere: il Capitano Attemberg dell’Esercito italiano chiede ospitalità per i suoi soldati: sono sotto la pioggia e senza tende: rimarranno un mese al Guastalla.
Quando tutto sembra tornare alla normalità, vengono requisite le scuole del quartiere per ordine del Prefetto. Il Provveditore agli Studi si reca in visita al Collegio per sincerarsi della situazione e la direttrice gli riporta un sintomatico episodio: alle sei del mattino tre soldati tedeschi ubriachi si sono introdotti al Guastalla per rubare dei fiori. La Cicuta riferisce inoltre la sua decisione di ospitare in Collegio le lezioni delle scuole di San Fruttuoso: un modo per agevolare gli alunni che altrimenti dovrebbero recarsi a Monza. “Credo che di tutto questo sarete contenti anche voi poiché è bello che chi più ha più dia. I bimbi di San Fruttuoso non sanno come esprimere la loro gioia per venire a scuola “in Collegio” e si comportano benissimo”.

1943