il Collegio
Vai all'opera successiva
sul tema del Collegio
L’opera è menzionata negli Inventari della Guastalla del 1768 come ritratto di “una figlia in grande” conservato all’epoca nella stanza della priora. Il termine figlia veniva usato all’epoca per indicare le educande che venivano ammesse all’età di dieci anni e che provenivano da famiglie nobili. Il dipinto può quindi presumibilmente essere considerato il ritratto di una “figliolina” donato dalla famiglia al Collegio in occasione della sua ammissione alla Guastalla.

Curiosità
In primo piano è ritratta una giovane con indosso un elegante abito in broccato rosso con preziosi ricami neri, bordature e colletto in pizzo bianco. Il meraviglioso vestito – tipico della moda alla spagnola diffusa in ambito milanese nel Seicento – fa presumere che si tratti di un esponente della nobiltà cittadina. La bambina stringe con la mano destra un fiore blu e con la sinistra si appoggia a un tavolino su cui è posato un prezioso vaso blu e oro, contenente fiori variopinti.


Le gamme cromatiche

Dominano le gamme di colore scuro: il fondale, il mobile su cui poggia la mano e il pavimento sfumano in tonalità affini che rendono quasi monocromo lo spazio intorno alla bambina.
Spiccano le gamme dei rossi-marroni che ritroviamo nella veste, nel nastro fra i capelli e nei fiori. Vi sono poi tre dettagli blu oltremare che dinamizzano l’insieme: un fiore al centro, un altro fiore a sinistra e un dettaglio del prezioso vaso. Tutte le altre gamme cromatiche sfumano nei grigi.

L'analisi della luce

L’opera presenta una luce diffusa. Il viso e la veste sono illuminati in modo uniforme da una fonte di luce proveniente da sinistra, che non crea forti contrasti chiaroscurali, ma ogni dettaglio della decorazione del tessuto emerge in modo nitido.

Lo studio della composizione

Siamo di fronte a un ritratto ufficiale tipico dell’epoca seicentesca, con la bambina vestita elegantemente e alle sue spalle uno sfondo caratterizzato da pochi preziosi elementi d’arredo. In questo modo la figura è l’assoluta protagonista della scena, attirando così l’attenzione dell’osservatore. E’ perfettamente simmetrica rispetto al centro e può essere contenuta in una forma triangolare.

Anonimo lombardo XVII sec. olio su tela 130x100 cm